normakte / Marcatura CE in autocostruzione
«Non vendiamo la macchina, quindi non serve il CE.» È l'errore più frequente — e costa, non appena la macchina viene messa in servizio.
Il regolamento macchine si aggancia non solo all'immissione sul mercato, ma anche alla messa in servizio. Chi costruisce da sé una macchina e la usa esclusivamente nel proprio stabilimento non la immette sul mercato — ma la mette in servizio. Vale quindi: deve soddisfare i requisiti essenziali, portare una marcatura CE ed essere accompagnata da una dichiarazione UE di conformità, prima di entrare in servizio.
L'autocostruttore assume tutti gli obblighi del fabbricante: valutazione dei rischi, documentazione tecnica, dichiarazione di conformità, marcatura CE. Non esiste un'eccezione generale per le macchine «solo a uso interno».
| Caso | Fattore scatenante | CE + dichiarazione? |
|---|---|---|
| Autocostruzione per la vendita | immissione sul mercato | sì |
| Autocostruzione per il proprio stabilimento | messa in servizio | sì |
| Trasformazione rilevante di una macchina esistente | vedi sotto | se del caso |
Non ogni modifica successiva è rilevante. Solo quando una modifica soddisfa le condizioni di una modifica sostanziale — in particolare un rischio nuovo o accresciuto con misure di protezione aggiuntive — chi la esegue diventa fabbricante, con gli obblighi dell'art. 18.
Se la macchina autocostruita è connessa, si aggiunge il regolamento sulla ciberresilienza come atto ulteriore — in una dichiarazione, non in un secondo documento.
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Fonti. Riferimenti dalle versioni pubblicate in GU: regolamento (UE) 2023/1230; regolamento (UE) 2024/2847. Fa fede il testo ufficiale; normakte è un ausilio alla redazione, non una consulenza legale.